Da domani in vigore il nuovo DPCM – 3 novembre 2020

Le disposizioni del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2020 entrano in vigore dal 6 novembre 2020 e saranno efficaci fino al 3 dicembre 2020 compreso; si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.

Aumentano divieti di spostamento e limitazioni. Soprattutto nelle zone arancioni e rosse. Chi ha necessità di muoversi potrà farlo se ha una «comprovata esigenza» — vale a dire motivi di lavoro, di salute e di urgenza o altre comprovate esigenze che devono essere indicati nel modulo di autocertificazione.

Le misure per lo sport
Il Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, riporta quanto il Decreto prevede per il mondo dello sport.
Le disposizioni dell’art. 1 si riferiscono a tutto il territorio nazionale, ad eccezione delle zone con scenari di elevata o massima gravità, cd “zone arancioni” o “zone rosse”.

L’art. 1 lascia sostanzialmente invariate le disposizioni del DPCM del 24 ottobre 2020, ad eccezione di specifiche relative alle procedure per il riconoscimento dell’interesse nazionale (art. 1, comma 9, lettera e) e alla chiusura degli spogliatoi nei centri e circoli sportivi dove è possibile fare attività all’aperto (art. 1, comma 9.

USO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
Articolo 1 comma 1 – Viene ribadita l’esclusione dall’obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie (mascherina monouso o lavabile per chi sta svolgendo attività sportiva.

DISTANZA NELLO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ
Articolo 1 comma 9 lettera d) – È confermata la possibilità di svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, se accessibili, purché comunque rispettando la distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti.

EVENTI E COMPETIZIONI DI INTERESSE NAZIONALE
Articolo 1 comma 9 lettera e) – Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni che sono riconosciuti di interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP), riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico.
Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e Enti di promozione sportiva.

SOSPENSIONE DELLE ATTIVITÀ
Articolo 1 comma 9 lettera f) – Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza (LEA) e per le attività riabilitative o terapeutiche, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.
Ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dal Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), con la prescrizione che è vietato l’uso di spogliatoi interni a detti circoli. Pertanto centri e circoli sportivi pubblici e privati restano aperti solo per le attività all’aperto.

SPORT DI CONTATTO
Articolo 1 comma 9 lettera g) – Fatto salvo quanto previsto alla lettera e) in ordine agli eventi e alle competizioni sportive di interesse nazionale, lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro per le politiche giovanili e lo sport, è sospeso; sono altresì sospese l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale, salvo che siano effettuate all’aperto nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale.

ATLETI, TECNICI, ACCOMPAGNATORI E GIUDICI DI GARA PROVENIENTI DA PAESI ESTERI

Articolo 1 comma 9 lettera h) – Al fine di consentire il regolare svolgimento delle competizioni sportive di cui alla lettera e), che prevedono la partecipazione di atleti, tecnici, giudici e commissari di gara, e accompagnatori provenienti da Paesi per i quali l’ingresso in Italia è vietato o per i quali è prevista la quarantena, questi ultimi, prima dell’ingresso in Italia, devono avere effettuato un test molecolare o antigenico per verificare lo stato di salute, il cui esito deve essere indicato nella dichiarazione di cui all’articolo 7, comma 1, e verificato dal vettore ai sensi dell’articolo 9.

Tale test non deve essere antecedente a 72 ore dall’arrivo in Italia e i soggetti interessati, per essere autorizzati all’ingresso in Italia, devono essere in possesso dell’esito che ne certifichi la negatività e riporti i dati anagrafici della persona sottoposta al test per gli eventuali controlli. In caso di esito negativo del tampone i soggetti interessati sono autorizzati a prendere parte alla competizione sportiva internazionale sul territorio italiano, in conformità con lo specifico protocollo adottato dall’ente sportivo organizzatore dell’evento.
A condizione che non  insorgano  sintomi  di  COVID-19  e  fermi restando gli obblighi di cui all’articolo 7, le disposizioni  di  cui all’articolo 8, commi da 1 a 6 non si applicano agli  ingressi  per  ragioni  non  differibili,  inclusa   la partecipazione a manifestazioni sportive, previa autorizzazione del Ministero  della  salute  e con obbligo di  presentare  al  vettore  all’atto  dell’imbarco  e  a chiunque sia deputato ad effettuare i  controlli  un’attestazione  di essersi  sottoposti,  nelle  72  ore  antecedenti  all’ingresso   nel territorio nazionale, a un test molecolare o  antigenico,  effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo.

PISTE ED IMPIANTI DI SCI
Articolo 1 comma 1 lettera oo) – Sono chiusi  gli  impianti  nei  comprensori  sciistici;  gli stessi  possono  essere  utilizzati   solo   da   parte   di   atleti professionisti  e  non  professionisti,  riconosciuti  di   interesse nazionale  dal  Comitato  olimpico  nazionale  italiano  (CONI),  dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e/o dalle rispettive  federazioni per  permettere  la  preparazione  finalizzata  allo  svolgimento  di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni.
Gli impianti sono aperti agli sciatori amatoriali solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnico-scientifico, rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti.

ATTIVITÀ SPORTIVE NELLE STRUTTURE RICETTIVE
Articolo 1 comma 9 lettera pp) – Le attività delle strutture ricettive sono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome.
I protocolli o linee guida delle Regioni riguardano tra l’altro le modalità di svolgimento delle attività ludiche e sportive.

REGIONI E PROVINCE A RISCHIO ALTO (artt. 2 e 3 del DPCM)
Con la pubblicazione del DPCM del 3 novembre 2020, si prevede la suddivisione del territorio nazionale in tre aree in base al riscontro di 21 parametri monitorati dal Ministero della Salute. Queste aree definiscono le indicazioni che i cittadini residenti o domiciliati debbono rispettare.

Zone con restrizioni a livello nazionale 
Riassumendo:
• è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri (lett. d)
• è consentito soltanto svolgere competizioni, eventi e allenamenti riconosciuti di interesse nazionale con provvedimento del CONI e del CIP, riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive FSN/EPS/DSA ovvero da organismi sportivi internazionali, rigorosamente a porte chiuse e comunque senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli anticontagio emanati da FSN/EPS/DSA (lett. e)

• sono sospese le competizioni e gli allenamenti di carattere regionale e provinciale (lett. e)
• è sospesa l’attività di palestre e piscine (lett. f)
• è sospeso lo svolgimento e ogni attività relativa agli sport di contatto, ad eccezione di quanto previsto dalla lettera e) (lett. g)
• possibile l’attività sportiva all’aperto all’interno dei circoli e centri sportivi, con l’interdizione all’uso degli spogliatoi (lett. f)
• è consentito l’allenamento a livello individuale, all’aperto e con distanziamento di almeno 2 metri, anche degli sport di contatto, al pari dell’attività sportiva individuale (vedasi FAQ del Dipartimento per lo Sport)

Zone a elevata gravità 
Per quanto concerne le aree caratterizzate da elevata gravità (cd “zone arancioni”, Puglia e Sicilia) l’art. 2 non contiene, in materia di sport, disposizioni ulteriormente limitative rispetto a quanto contenuto previsto dall’art. 1.
Tuttavia si evidenzia che il comma 4, lettera a) vieta in queste Regioni ogni spostamento in entrata ed in uscita dai territori, salvo per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute.

Zone di massima gravità 
Per quanto concerne le aree caratterizzate invece da uno scenario di massima gravità – contrassegnate dal colore rosso) e da un livello di rischio alto (alla data del 5 novembre, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Calabria), fermo restando il divieto di ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori di cui al comma 1, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute, l’art. 3 dispone in materia di sport che:
– sono sospese tutte le attività previste dalle lettere f) e g) dell’art. 1, anche svolte nei centri sportivi all’aperto (lett. d)– sono sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva (lett. d)
– è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie (lett. e)
– è consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto ed in forma individuale (lett. e); non è richiesto l’uso della mascherina.

Per quanto concerne art. 1 lett . e, la novità è rappresentata dal fatto che non è più sufficiente, come era fino da oggi il riconoscimento dell’interesse nazionale da parte degli Enti o delle Federazioni, ma necessìta un espresso provvedimento del CONI.

ASI ha già provveduto ad inviare l’elenco delle proprie attività al Comitato Olimpico, ma nelle more del riconoscimento (del quale non conosciamo le tempistiche, coinvolgendo il DPCM tutti gli organi CONI (EPS, DSA e FNS), invitiamo (con rammarico) a  SOSPENDERE  a fare data dal giorno 6 novembre gli allenamenti individuali degli atleti.

PERSONE DISABILI ED ATTIVITÀ MOTORIA
Le persone con disabilità motorie o con disturbi dello  spettro autistico, disabilità intellettiva o sensoriale o problematiche psichiatriche e comportamentali o non autosufficienti con  necessità di supporto, possono ridurre il distanziamento sociale con i propri accompagnatori o operatori di assistenza, operanti  a qualsiasi titolo, al di sotto della distanza prevista, e, in ogni  caso, alle medesime persone è sempre consentito, con le suddette modalità,  lo svolgimento di attività motoria anche all’aperto.
Sono consentiti  soltanto gli eventi e le competizioni “riconosciuti” di interesse nazionale con provvedimento del CONI e del CIP (quindi EPS e FED dovranno fare approvare le proprie attività a carattere comunque nazionale). E, per l’attivita’ motoria svolta all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, c’è l’interdizione dell’uso degli spogliatoi interni  a detti  circoli. Queste le disposizioni del nuovo decreto dalla data del “6 novembre 2020”, in sostituzione di quelle del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 ottobre 2020, ed efficaci fino al 3 dicembre 2020.
Per gli affiliati delle zone rosse segnaliamo che nei centri sportivi l’attività è sospesa anche all’aperto. L’attività sportiva è consentita «esclusivamente all’aperto e in forma individuale». È consentito svolgere «individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione».